Mutui a tasso fisso, conviene ancora?

Sono ancora molte le famiglie che preferisco un mutuo a tasso fisso, per non correre rischi. Non è detto che sia sempre cosi’, che vi sia la certezza che un mutuo a tasso fisso sia sempre il piu’ conveniente rispetto ad un mutuo variabile.
La prima cosa che occorre fare, relativa alla scelta di un mutuo è quella di calcolare la rata per avere fin dall’inizio un’idea chiara e precisa di quale sara’ la spesa.
E’ possibile calcolare la rata del mutuo anche online. Basta accedere al sito … e compilare i campi richiesti.
Una procedura automatica, tramite un veloce calcolo il quale si basa sulle informazioni da voi raccolte, vi permettera’ in forma gratuita di calcolare la vostra rata mutuo. In questo modo avrete da subito le idee molto chiare anche sul numero delle rate, non solo dell’importo e sulla durata del prestito.
La cosa importante da sapere è che in molti casi, pur decidendo per un mutuo a tasso fisso, avrete la possibilita’, di cambiare, entro un primo periodo, a favore di un tasso variabile.
Il mutuo a tasso fisso è detto anche “classico”, e viene scelto perlopiu’ da tutti coloro che vogliono acquistare la propria casa con la massima tranquillita’.
Viene determinato in base a dei parametri di riferimento – detti Iris di perido- maggiorati da uno spread commerciale.
E’ possibile anche decidere il tipo di tasso piu’ adatto alle proprie esigenze consultando l’Indicatore Sintetico di Costo, detto ISC.
Dobbiamo inoltre ricordare che non sempre il mutuo piu’ conveniente risulta essere quello che si propone con il tasso di interesse piu’ basso, esistono infatti alcune valutazioni che devono essere fatte e prese in considerazione come il tipo di lavoro, se autonomo o dipendente, quindi il reddito mensile e soprattutto quella che viene definita la “propensione al rischio”.
Per questi motivi è possibile suggerire che un mutuo a tasso fisso è perlopiu’ significativo e suggerito quando si vuole pagare il mutuo tutto con rate del medesimo importo, il richiedente percepisce uno stipedio medio ma soprattutto uno stipendio “fisso”, ed in previsione di una possibile inflazione, ovvero di un aumento dei tassi.
Il mutuo a tasso variabile viene preferito quando si vuole sfruttare quella che puo’ o potrebbe essere la tendenza al ribasso dei tassi. Di solito, in questo caso, il richiedente ha uno stipendio medio-alto e comunque si è preposti e predisposti a sostenere tassi piu’ alti in caso di aumenti.
Comunque la scelta di un tasso variabile prevede anche l’eventuale calo d’inflazione.
Infine ricordiamo che allungare la durata del mutuo per avere allo stesso tempo una riduzione delle rate porta inevitabilmente all’aumento degli interessi, per questa ragione, come abbiamo detto, è importante, fin dall’inizio calcolare la rata del mutuo.

Comments

comments