Bce spaccata sulla questione dell’acquisto dei Bond

Il vertice della Banca Centrale Europea vive un momento di forte instabilità e si trova al centro di un forte scossone che ha provocato un terremoto mai visto prima in seno all’istituzione. Un uomo chiave della Banca, Juergen Stark, capo economista della stessa, si è dimesso poiché non ritiene utile acquistare titoli di Stato di Paesi in difficoltà, mossa che, invece, viene proposta a gran voce da altri membri della Bce. A dirlo è stata la stessa banca che ha identificato i motivi dell’abbandono di Stark come “personali”: tuttavia la notizia non ha tardato a mostrare i suoi risvolti negativi, destabilizzando il listini, il mercato dei Bond e rendendo quasi insanabile la grave spaccatura al vertice della Bce. In sintesi, Stark si è sempre detto, in questi mesi, contrario agli aiuti della Germania, il suo Paese, poiché teme che quest’ultima possa sobbarcarsi  sulle sue sole spalle tutto il peso del debito dei vari Paesi mediterranei in difficoltà. Adesso, in seguito a questo forte terremoto, si attende una reazione del mercato internazionale.A sostituire Stark nell’esecutivo della Bce sarà il vice ministro delle finanze tedesco Joerg Asmussen.


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